Parte quarta:alla ricerca del “piso”(casa).
Non sempre i nostri grandi e buoni propositi ci accompagnano sino alla fine.Molte volte si fermano solo all’inizio del nostro cammino! Purtroppo! Perche’ vi dico questo?ve lo spieghero’! Mi ero sempre ripromessa che se avessi vinto l’erasmus, di non cercare assolutamente casa con ragazzi italiani! Ma la sorte volle che non fosse cosi’! Dopo una ricerca estenuante tra periodici, consulte su siti immobiliarii su internet, annunci sulla strada e tante e costose telefonate (che hanno fatto esaurire il primo versamento di mio padre sul bancomat!)…. Ebbene, posso annunciare con grande gioia e felicita a tutti che abito a Madrid calle bravo murillo n.261 4 piso c.a.p. 28020 españa, con ben (e dico ben) non 1, ne’ 2, ne’ 3 ma altri 4 ragazzi italiani!!!!! E per di piu’ tutti siciliani! Come sono contenta e fortunata!!!!! Per favore non ridete! Ho passato i primi mesi sull’orlo di una crisi di nervi! Chi “cogno” sapeva come e cosa si doveva dire per cercare una casa? Andavamo dietro ad altri ragazzi, piu intelligenti di noi, per ascoltare cosa dicevano e memorizzavamo il tutto… e finalmente dopo la 1 settimana i nostri 5 cervelli sono riusciti a elaborare la celeberrima frase che forse ci avrebbe salvato da un imminente soggiorno sotto un ponte vicino al fiume manzanares! Ecco dunque la nostra 1 frase in spagnolo “hola, llamo por el piso que se aquila, esta libre?” (salve, chiamo per la casa che si affitta e libera)e pentualmente dall’altro lato della cornetta sentivamo “lo siento” (mi dispiace). Joder!Ma un angelo chiamato Daniel (lo stesso che ci sta falsificando tutte le firme!) ci ha trovato una casa dalla modica cifra di 1400 euro mensili. So benissimo quello che state pensando, minchia!La casa non e’ male. E’ luminosa molto grande, ognuno ha la sua propria stanza, ma e’ troppo formale. Insomma non bordellosa come la tanto amata casa che avevo a Palermo! Prima di fare le pulizie ci pensiamo 25 volte, fino a quando le balle di polvere che popolano il corridoio non ci fanno passare! Punto a suo favore? E’ ben collegata con il resto della citta (abbiamo metro e bus davanti il portone) e cosa ancora piu importante e’ a prova di scassinamento! Tra l’altro cosa sperimentata sulla mia pelle…
Parte quinta: i “compañeros” di piso
Tralasciamo questa terribile esperienza, che tuttora i miei genitori sconoscono, per tornare a parlare della casa e dei suoi abitanti. Ve li presentero con una classifica ! Al 4 posto troviamo…..Anna, ragazza di 23 anni, vive a castelllamare e studia lettere e filosofia. Tipa abbastanza tranquilla, accollativa, sballusa, che manda avanti via telefono l’ agriturismo della sua famiglia, in quanto sua madre non sa fare una ricevuta fiscale e suo padre quando parte, compra sempre mucche… dolce, intraprendente, che sa ascoltarti ,della serie che con le puoi passare un’intera notte sul divano a parlare davanti ad una bottiglia di martini rigorosamente bianco. Al 3¨posto ….. Vincenzo (il tipo dell’aeroporto). 23 anni anche lui, futuro architetto, (ovvero futuro disoccupato), carino nel suo genere ma secondo me pieno di problemi. Prima di partire alla sua fidanzata ha regalato un piccolo cane “pepe” (per farle compagnia), e adesso quando fa la videochiamata vuole vedere sempre e solo lui. Sta addirittura cercando un cappottino per questo “surcio” come lo chiamo io! E’ fissato con giacche, maglioni rosa modello gay, per i quali e’ disposto a spendere anche 200 euro per una sola cosa… a casa lo chiamiamo figlio del consumismo perche quando lava 2 piatti, spreca la stessa quantita di acqua di una lavatrice a carico intero; ed e’ fondamentalmente la 3 femmina della casa. Per prepararsi ogni mattina sta almeno mezz’ora davanti lo specchio per sistemarsi i capelli con gel e lacca… punti a suo favore: lavora molto, lava il bagno eccellentemente e mi piace vederlo vomitare ogni volta che beve (cioe’ sempre…!). Al 2¨posto Riccardo. Laureato in giurisprudenza, 29 anni venuto a Madrid per controllare la sua ragazza irene, altra nostra coinquilina. Fa la spesa 5 volte alla settimana, credendo di fare buoni affari, ma puntualmente non lo sono… ha un sacco di peli e ne perde altrettanti. Credo che sia l’anello mancante dell’evoluzione umana! Mangia, mangia,mangia… Noi a casa lo chiamiamo “pinnuluni”, pero’ quando non c’e’ Irene e’ un tipo simpatico, scherzoso e fondamentalmente un pezzo di pane. La loro e’ una relazione alquanto strana. E al primo posto…. Irene! Classica tipa palermitana fighettina, carina, elegante, curata dichiara di essere super innamorata di Riccardo, …La sera a cena e’ un piscio! E’ fissata con il doppio piatto, doppio bicchiere ( e questo non si puo’ utilizzare se e’ appena lavato) e le posate devono essere sistemate come al ristorante, altrimenti se ne esce con una delle sue solite frasi “ non siamo mica ad una taverna!” nonostante cio’, mi diverto tantissimo con lei… Insomma avete ben capito che ho dei compañeros di piso davvero insostituibili, ma a febbraio altro giro altra corsa! A casa quasi mai parliamo lo spagnolo, e questo non e’ per niente buono…
Parte sesta: la universidad.
Cari amici del ballaro’ sono finiti i tempi in cui mi potevo svegliare alle 8 per andare a lezione, percorrendo corso tukory e prendendo la navetta… quello che mi posso concedere adesso come massimo e’ svegliarmi alle 6.30… La mia cara e tanto amata universita’ non si trova a Madrid ma in una “urbanizacion” vicino che si chiama Villafranca del Castillo. Questa somiglia a Mondello ( senza mare, ma con il gelo, in questo periodo quando arriviamo ci sono -6 gradi) elevata all’ennesima potenza. Solo ville, parchi, macchinoni, figli di papa’… e cosa strana per entrare sembra quasi un controllo alla dogana. Guardie, passaggi a livelli e pass vari.. e’ vigilata 24 ore al giorno, sembra quasi la classica piccola citta’ perfetta…! La mattina per arrivare, dobbiamo prendere la metro, cambiare 2 volte la linea e infine prendere un bus che ci porti a Villafranca! Tutto cio’, svegli dalle 6.30 ci fa arrivare alle 9! Sempre piu’ fortunata non credete! I primi giorni era impossibile, in classe non capivamo niente, completamente rincoglioniti.. ma adesso quest’abitudine si e’ talmente radicata in noi che neanche ci facciamo piu’ caso… “universidad camino jose cela”, e’ questo il nome della mia universita’. Il tipo a cui e’ dedicata e’ uno scrittore spagnolo, che un paio di anni fa ha anche vinto un premio nobel per la letteratura. E’ un’universita’ privata, dove gli iscritti pagano piu di 9000 euro all’anno. E noi ragazzi erasmus no!!! Abbiamo a disposizione (a gratis) piscina, saune, massaggi, corsi di tennis, pallavolo, equitazione e altre cose del genere… i professori sono disponibili, preparati e smentiamo una volta per tutte il mito che in erasmus non si studia ! Qui ogni giorno abbiamo “entrega” ovvero consegne…I ragazzi sono gentilissimi, ci hanno aiutato e ben accolti fin dal primo giorno.. si studia insieme, ci passano appunti e lavori degli anni passati che noi possiamo ritoccare….! E con loro si esce anche la sera!Ho conosciuto un casino di ragazzi, grechi, danesi, messicani, francesi, polacchi, portoghesi… e con questi organizziamo una festa ogni fine settimana con “comida” (pasti), musica… tipici dei nostri paesi!E con grande orgoglio vi posso comunicare che quella italiana e’ stata quella piu’ apprezzata…!Arancine, lasagne, panelle, pasta incasciata, spaghetti, pasta tricolore, dolci vari… queste cose gli spagnoli se le sognano!!!
Parte settima: los “chicos” (i ragazzi)
Forse non e’ proprio opportuno trattare quest’argomento qui, meglio che ve lo racconti di presenza…Unica cosa che vi posso dire e’ che se voi ragazze “vuliti muschiari”, andatevene in Portogallo! La’ si che ci sono figoni… con una percentuale superiore all’ 80 %…. (to be continued…)